DON BYRON “IVEY-DIVEY” TRIO
Don Byron clarinet, bass clarinet, tenor sax
Jason Moran piano
Billy Hart drums
Musicista davvero singolare Don Byron fin dai primi anni novanta nei quali intraprende un discorso artistico estremamente audace e stravagante sviluppato in molteplici contesti musicali, esplorando ampiamente tradizioni divergenti e allo stesso tempo sforzandosi continuamente di trovare quello che lui stesso definisce ”un suono al di sopra del genere”. Clarinettista, compositore, arrangiatore e critico sociale, ridefinisce ogni tipologia musicale in cui suona, sia classica, salsa, hip- hop, funk, klezmer o qualsiasi stile jazz, dallo swing al bop fino alla più avanzata forma di improvvisazione. Citato spesso come miglior clarinettista della sua generazione dai critici dei principali giornali internazionali di musica, è stato nominato “Artista jazz dell’anno” dalla rivista Down Beat nel 1992.
Acclamato sia per la sua incessante creatività sia per il suo insuperabile vituosismo di musicista, Byron vanta numerose e prestigiosissime collaborazioni con artisti come Bill Frisell, Cassandra Wilson, Hamiet Bluiett, Antony Braxton, Reggie Workman, David Murray, Leroy Jenkins, Steve Coleman, Uri Caine, Steve Lacy. Fra la moltitudine di progetti al suo attivo l’Ivey-Divey trio è uno dei più originali, nato in omaggio al sassofonista Lester Young nell’ambito dell’opera “Ivey-Divey” ultimo lavoro pubblicato nel 2004 e votato come disco dell’anno dalla rivista JazzTime, Byron estende l’affettuoso tributo al leggendario “Pork Pie Hat” riprendendone l’insolita struttura, quella di un trio privo di contrabbasso che nel 1946 in un album di Young comprendeva anche il pianista Nat “King” Cole e il batterista Buddy Rich. Questo trio nel cui repertorio compaiono composizioni di Miles Davis, John Coltrane, Lester Young e dello stesso Byron, si completa con due partners d’eccezione oltre al clarinettista americano, il pianista Jason Moran, musicista eclettico dotato di grande tecnica e personaggio di spicco della scena jazzistica contemporanea, e da uno dei grandi maestri viventi della batteria Billy Hart.