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Aaron Goldberg piano
Omer Avital acoustic bass
Ali Jackson drums
Aaron Goldberg è uno dei pianisti che si sono messi più in vista negli ultimi anni, grazie anche alle sue partecipazioni in vari gruppi di Joshua Redman e ultimamente con la band di Wynton Marsalis. Musicista molto solido, dotato di grande articolazione dispiegata in un fraseggio pieno di drive, Goldberg possiede inoltre un forte senso ritmico e un bell'affondo di tocco, che conferiscono alle sue esecuzioni un notevole dinamismo. Le sue qualità di accompagnatore sono immediatamente avvertibili nell'assetto che sa conferire al bilanciamento della sezione ritmica, e sono subito percepibili nelle performance cui prende parte. Tutto questo è testimoniato dall'elenco delle sue collaborazioni, che comprendono tra gli altri Freddie Hubbard, Betty Carter, Nicholas Payton, Michael Brecker, Kurt Rosenwinkel e Wynton Marsalis. Questa formazione, che è anche il proprio trio stabile con cui Goldberg ha già inciso come leader, è completata da Omer Avital al basso e Ali Jackson alla batteria. Sono entrambi due notevoli musicisti, che insieme a Goldberg formano un trio di notevole empatia e efficacia. Omer Avital ha collaborato tra gli altri con Peter Bernstein, Brad Mehldau e Larry Goldings. Ali Jackson ha collaborato tra gli altri con Wynton Marsalis, Dee Dee Bridgewater James Moody e Kurt Rosenwinkel.
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Aaron Goldberg
Aaron Goldberg, nato a Boston nel 1974, inizia lo studio del piano a 7 anni, scoprendo successivamente il jazz alla Milton Academy sotto la guida del bassista Bob Sinicrope. In seguito studia con Jerry Bergonzi e frequenta la New School for Jazz and Contemporary Music di New York, laureandosi infine a Harvard. Come leader ha debuttato incidendo nel ‘99 per la J Curve "Turning Point", in cui al suo trio si aggiungono Mark Turner e Joshua Redman, insieme alla vocalist Carla Cook e Karsh Kale alle tablas, e il suo ultimo progetto discografico sempre per la J Curve, "Unfolding", lo vede alla guida del trio con Reuben Rogers e Eric Harland, suoi compagni di vecchia data nel gruppo di Joshua Redman. Aaron Goldberg inoltre ha costituito l’OAM Trio, con il bassista Omer Avital e il multi-percussionista catalano Marc Miralta. Questo gruppo ha all’attivo due incisioni, "Trilingual" e "Flow", entrambi per l’etichetta spagnola Fresh Sound/New Talent Records. Goldberg è inoltre direttore musicale di "All Souls at Sundown", una rassegna di performance di jazz e poesia frutto di una collaborazione tra la All Souls Church e il Jazz at Lincoln Center di New York, in cui si esibisce mensilmente accanto al meglio dei nuovi talenti della Grande Mela. Come sideman la collaborazione che gli ha dato la maggior notorietà è senz’altro quella con Joshua Redman, nel cui gruppo ha suonato per 3 anni incidendo 2 album per la Warner Bros. Attualmente collabora tra gli altri con Al Foster, Stefon Harris, Mark Turner, John Ellis e la vocalist Melissa Walker. Precedentemente vanta inoltre collaborazioni con artisti quali Betty Carter, Freddie Hubbard, Wynton Marsalis e Nicholas Payton, George Coleman, Jerry Bergonzi e Bill Pierce, Lenny f7ffd8, Buster Williams, Terry Gibbs e i compositori Guillermo Klein e Magali Souriau
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Omer Avital
Contrabbassista, è nato a Givataim, una piccola città in Israele, da genitori di origini marocchine e yemenite. Ha iniziato la sua formazione musicale a 11 anni, entrando nel conservatorio della sua città natale per studiare la chitarra classica. Successivamente, dopo essersi iscritto alla Talma Yalin, la più importante scuola d’arte del suo paese, Avital ha iniziato a interessarsi al jazz. Passato al contrabbasso, in breve tempo prende la direzione dell’orchestra della scuola, scrivendone gli arrangiamenti. Nel corso dell’ultimo anno di studi, all’età di 17 anni, Avital ha iniziato a suonare professionalmente, lavorando in vari contesti con molti gruppi di generi musicali diversi, ed esibendosi regolarmente in tv, radio e in numerosi festival jazz. Dopo un anno trascorso suonando nell’orchestra dell’esercito israeliano, Avital si trasferisce a New York, nel cui ambiente si inserisce presto senza difficoltà, divenendo ben presto un richiesto sideman, e iniziando un’attività internazionale collaborando con Antonio Hart, Bill Saxton, Nat Adderley, Jimmy Cobb, Steve Grossman, Jimmy Lovelace, Walter Bishop, Frank Hewitt, Peter Bernstein, Brad Mehldau e Larry Goldings. Omer Avital negli ultimi anni è stato molto attivo anche nella scena locale di New York, in particolare allo Smalls, dove è stato presente fin dalla serata d’apertura nel 1994, e dove si è successivamente esibito molto spesso, sia alla testa di propri gruppi che con band come la Jason Lindner Big Band, il Charles Owens Quartet e molti altri ancora, divenendo una delle colonne portanti del movimento musicale gravitante intorno quel celebre locale. A 24 anni ha formato l’Omer Avital group, composto da basso e batteria e quattro sassofoni, una band in cui si sono avvicendati i batteristi Ali Jackson e Joe Strasser, e i sassofonisti Mark Turner, Greg Tardy, Charles Owens, Joel Frahm e Myron Walden. Omer cita tra le proprie influenze Oscar Pettiford, Ray Brown, Paul Chambers, Sam Jones, Scott LaFaro, Eddie Gomez, Charlie Hayden e Ron Carter.
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Ali Jackson
Nato a Detroit il 3 Aprile 1976 a Detroit in una famiglia di retaggio jazzistico, Ali Jackson si è avvicinato molto precocemente alla musica. Dopo aver mostrato interesse per la batteria sin dall’età di due anni, ha preso le prime lezioni di piano a cinque anni, iniziando a costituire le fondamenta per il futuro suo sviluppo di un’approccio melodico alla batteria. A sette anni inizia a esibirsi con il padre nelle strade della sua città, un’esperienza cui egli attribuisce una grande importanza formativa sul piano musicale e umano. Successivamente si diploma presso la Cass Technical High School, per cui sono passati negli anni molti grandi nomi originari di quella città tra cui Paul Chambers, Donald Byrd, Barry Harris e Geri Allen. Durante il periodo scolastico suona in numerosi ensembles, avendo modo di vincere molti premi in quell’ambito. Laureatosi in seguito presso il Mannes College of Music, Ali ha continuato a perfezionare la propria formazione studiando privatamente con Joe Chambers, Charli Persip, Chico Hamilton e Max Roach. Il suo stile è un’energica miscela di maestria tecnica e spettacolarità, e lui cita tra le proprie influenze Laurence Williams, Roy Brooks, Elvin Jones, Philly Jo Jones, Ed Blackwell, Tony Williams, Ignacio Berroa, Billy Cobham, insieme ad una nutrita schiera di maestri più giovani come Jeff "Tain" Watts, Billy Drummond, Lewis Nash, Carl Allen, Ralph Peterson, Kenwood Dennard, Dennis Chambers, Steve Berrios e Herlin Riley. Molto sensibile all’aspetto educazionale, Ali ha lavorato negli ultimi tre anni nell’ambito del programma "Young Audiences", un’iniziativa che ha luogo a New York volta a sensibilizzare ed educare le giovani generazioni al jazz. Tra le sue collaborazioni spiccano quelle Wynton Marsalis, Dee Dee Bridgewater, Aretha Franklin, Marcus Roberts, Gerald Albright, Eric Reed, KRS-ONE, Russell Gunn, Jacky Terrasson, Rodney Kendrick, Buster Williams, Cyrus Chestnut, Christian McBride, James Moody, Vinx, Marcus Printup, Nicholas Payton, Milt Hinton e il New York City Ballet. Attualmente vive tra New York City e Seattle, Washington. |
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