KENNY WERNER TRIO
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Kenny Werner da molti anni è uno dei più interessanti
e particolari pianisti della scena internazionale. Attivo
dalla seconda metà degli anni 70, ha collaborato
tra gli altri con Charles Mingus, Thad Jones - Mel Lewis
Big Band, Bob Brookmeyer, Ron Carter, Lee Konitz, Joe
Henderson, Tom Harrell, John Scofield e Toots Thielemans,
Il trio è la formazione su cui Werner ha focalizzato
la propria ricerca nel corso di una ormai lunga carriera
come leader che lo ha visto alla guida di bands comprendenti
Paul Motian, Jack DeJohnette, Eddie Gomez, Dave Holland,
Charlie Haden e Billy Hart. Il trio con Johannes Weidenmueller
e Ari Hoenig è attivo da diversi anni ed è considerato
dallo stesso Werner la formazione in cui ha stabilito
il livello più alto di interazione espressiva.
Kenny Werner, le cui influenze pianistiche possono essere
riconducibili a Bill Evans e Keith Jarrett, oltre a essere
un vero virtuoso del suo strumento e più in generale
un musicista profondamente radicato nel Jazz e nella
sua storia dallo stride piano alla big band, visto che è stato
anche compositore e arrangiatore di molti lavori per
grande orchestra, è senz'altro uno dei musicisti
più dotati di senso della narratività,
e in particolare dell'abilità di individuare nel
corso delle proprie esibizioni percorsi musicali inaspettati,
partendo da spunti che vengono colti e sviluppati dal
trio con un grande senso di consapevolezza e gusto dell'avventura
musicale senza perdere mai di vista il disegno complessivo
della forma, dando vita a una creazione collettiva particolarmente
affascinante. Ciò è reso possibile dagli
straordinari mezzi tecnici dei tre musicisti, e in particolare
dalla visione a 360° del Jazz di Kenny Werner, uno
di quei musicisti per cui gli stili non diventano mai
degli stilemi, ma eventualmente degli elementi attraverso
i quali esprimere con originalità la propria personale
esperienza creativa. |
Kenny Werner
Kenny Werner, nato a Brooklyn nel 1951, nel ‘70 si iscrive
al Berklee School of Music. Nel '77 registra con Charles
Mingus in “Something Like A Bird”. Nei primi anni '80
compie tournée e incide con Archie Shepp. Nel
1984 entra nella Mel Lewis Orchestra, in seguito Vanguard
Jazz Orchestra, per cui arrangia e compone diversi brani.
In seguito ha scritto arrangiamenti per la Cologne Radio
Jazz Orchestra (WDR), la Danish Radio Jazz Orchestra,
la Metropole Orchestra (Holland) e la Umo Jazz Orchestra
(Finland). Nel 1981 forma il suo primo trio con Ratzo
Harris al basso e Tom Rainey alla batteria, con cui ha
suonato 14 anni. Dal 1971 collabora con Joe Lovano. Dalla
metà degli anni '90 ad oggi ha principalmente
suonato in duo con Toots Thielemans o col proprio trio
attuale con Ari Hoenig alla batteria e Johannes Wiedenmueller
al basso. Ha collaborato con Lee Konitz, Stan Getz e
Dizzy Gillespie, Joe Henderson, Dave Liebman, Chico Freeman,
Jim Pepper, Bob Brookmeyer, Tom Harrell, Kenny Wheeler,
Dave Douglas, Tim Hagans, Mark Feldman, Bobby Hutcherson,
Ron Carter, Eddie Gomez, Dave Holland, Charlie Haden,
Marc Johnson, Ray Drummond, Rufus Reid, Mel Lewis, Jack
DeJohnette, Billy Hart, Ed Blackwell, Paul Motian, Peter
Erskine, Elvin Jones, Steve Gadd, Joey Baron, Roseanna
Vitro, Marian McPartland, Gunther Schuller.
Johannes Wiedenmueller
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Johannes Wiedenmueller è uno dei più richiesti
contrabbassisti della nuova scena USA. Da diversi anni è componente
stabile del trio di Kenny Werner insieme al batterista
Ari Hoenig, insieme al quale ha messo a punto una concezione
innovativa della funzione della sezione ritmica, basata
sull'uso in contemporanea di differenti poliritmi e metriche
da parte di ognuno dei musicisti. Oltre a questa collaborazione
ormai storica Johannes Wiedenmueller ha inoltre collaborato
con numerosi jazzisti statunitensi e europei tra cui
si segnalano: Franck Amsallem, John Bailey, Ray Barretto,
Gary Bartz, Stéphane Belmondo, John Betsch, Joe
Chambers, Vince Cherico, Claudine François, Ian
Froman, John Hart, Jeff Hirshfield, Ari Hoenig, Mike
Holober, Adam Kolker, Jonathan Kreisberg, Sébastien
De Krom, Julien Lourau, Rick Margitza, John Di Martino,
Pete McGuinness, Marc Miralta, John O'Gallagher, Dré Pallemaerts,
Luis Perdomo, Dave Pietro, Jean-Michel Pilc, Anthony
Pinciotti, Tim Ries, Jacques Schwartz-Bart, Brad Shepik,
Judi Silvano, Satoshi Takeishi, François Theberge,
Myron Walden. |
Ari Hoenig
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Nato nel 1973 a Filadelfia in una famiglia di musicisti,
Ari si accosta alla musica col violino e il piano, per
passare alla batteria all'età di 12 anni. Durante
il liceo si esibisce nei jazz clubs di Filadelfia, successivamente
frequenta per 3 anni la University of North Texas, dove
studia con Ed Soph e registra con la "One O'Clock" jazz
band. Il desiderio di avvicinarsi a New York lo spinge
a trasferirsi al William Patterson College nel New Jersey,
ove ha modo di suonare con l'organista Shirley Scott,
e inizia a lavorare a New York. Da sei anni Ari fa parte
stabilmente del trio di Jean-Michel Pilc e del trio di
Kenny Werner. Ha inoltre suonato con Joe Lovano, Gerry
Mulligan, Dave Holland e ha collaborato coi gruppi di
Pat Martino, Joshua Redman, Wayne Krantz, Richard Bona,
Seamus Blake, Mike Stern, The Jazz Mandolin Project,
Dave Kikoski e Sam Yahel. Ari Hoenig è anche compositore,
arrangiatore, and pianista, e le sue composizioni fanno
parte del repertorio di Werner, Pilc, The Jazz Mandolin
Project e Julien Lourau, nonché del proprio quartetto,
che vede Jacques Schwartz-Bart al sax tenore, Jean Michel
Pilc al piano e Matt Penman al basso, tutti e tre leader
di propri gruppi e coi quali Ari condivide da lungo tempo
amicizia e collaborazione musicale. Il 2004 vede l'uscita
del primo disco del suo quartetto, "The Painter",
per l'etichetta "Smalls". Oltre ad esibirsi
regulararmente a New York al Fat Cat e al 55 Bar, Ari è stato
col suo quartetto a Chicago, Washington DC, Filadelfia
e Parigi, ottenendo ovunque consensi di pubblico e critica.
Ari Hoenig ha preso parte a oltre 50 incisioni, e a numerose
trasmissioni in radio e televisione. Insegna alla New
School e alla Manhattan School of Music, entrambe a New
York, ed effettua seminari in tutto il mondo. Ha scritto
un libro sulle modulazioni metriche insieme al bassista
Johannes Wiedenmueller, insieme col quale presenta dei
laboratori sull'argomento. |
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