dal CORRIERE
ROMAGNA - CESENA
29 Luglio 2004
CESENATICO: GRANDE MUSICA STASERA
A PALAZZO VERONESE
Con il suo trio, il pianista milanese
rielabora standards tra il jazz e il pop
Cesenatico – E' uno di quei fuori programmi
che promettono scintille…sul pentagramma. O, per meglio
dire, in questo caso, sulla tastiera. Perché Stefano
Bollani è un
virtuoso del pianoforte, con il gusto di misurarsi su
fronti diversi; da solo, in gruppo, per passione, per
gioco. Disponibile ad ogni incontro a scegliere una chiave
diversa, fatto questo che lo rende particolarmente presente
sulle scene romagnole. Questa sera lo Stefano Bollani
Danish Trio si esibisce a Palazzo Veronese di Cesenatico
alle 21.30. La serata è promossa da Sonia
Jazz , una nuova associazione rappresentata
da Marco Zoffoli, Lucio Briganti, Roberto Ugolini, Alberto
Antolini, costituitasi allo scopo di promuovere la musica
jazz. L'appuntamento infatti deve costituire il “la” per
una rassegna più articolata, che prenderà corpo
nel teatro cesenaticense durante la stagione invernale.
“Vorremmo dare vita ad una serie di eventi legati al
jazz – fa sapere il promotore Marco Zoffoli – che valuteremo
in collaborazione con l'ufficio cultura”. Del resto Cesenatico è nota
patria di musicisti e di jazzisti, e Bollani potrebbe
fungere da utile raccordo per allargare l'offerta e gli
incontri, gli scambi, i confronti fra artisti di varia
estrazione, stile, tecnica. Il pianista milanese, fiorentino
d'adozione, classe 1972, nell'ultima stagione si è fatto
apprezzare anche al Verdi di Cesena, come pure al Putrella
di Longiano. Lo si è mostrato in una veste insolita,
più teatrale, al fianco della Banda Osiris. Ulteriore
segno della versatilità di questo pianista, che
ha pure voglia di ironia e di divertimento, votato nel
'98 come nuovo talento. Qesta sera Bollani si esibisce
con i danesi Jesper Bodilsen al basso, di due anni più anziano,
e Morten Lund batterista suo coetaneo. Un trio con cui
ha inciso il disco “Mi ritorni in mente”, rielaborazione
di standards in cui ha reso omaggio pure a Charlie Parker.
Un CD di cui dovrebbe presentare diversi pezzi questa
sera, nei quali si diverte ad usare la tastiera con sfumature
che variano dal jazz al pop, facendole scaturire con
naturalezza, con sonorità che hanno la leggerezza
di un bel gioco. Un prosieguo aq tre, dopo l'eperienza
in solo di “Smat Smat”. Una musica libera e senza freni
la sua, dolcemente inquieta, che scorre come in un fiume
in piena, curiosa di tutto: di vecchie pellicole in bianco
e nero (The Summer Knows di Michel Legrand), di melodie
popolari del nord europa (Lifen Karin), di ricordi d'infanzia
fra Disney e Cenerentola (Someday my prince will come),
di grandi della storia del jazz, come Charlie Parker,
l'eterno Bird (Billies Bounce). In questo percorso tutto
curve, fra salti e affondi, gli scandinavi Bodilsen e
Lund si rivelano cari e abili compagni di viaggio, al
servizio degli arrangiamenti del fantasioso “piccolo
esploratore” musicale, supportandolo con misura e saggezza.
Nel disco ci sono pezzi che fanno rivire Battisti e Moranti,
come attorno ad una “rotonda sul mare” del nuovo secolo,
dove prima di tutto, ciò che conta è la
musica. Biglietti per stasera a 15 Euro.
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